Difterite

Malattia infettiva e contagiosa sostenuta da un batterio che attacca il cavo orale, provocando sintomi respiratori gravi

 

Cos’è la difterite 

La difterite è una malattia infettiva grave ed estremamente contagiosa, di origine batterica, causata in particolare dal bacillo Corynebacterium diphtheriae. Questa infezione provoca un’infiammazione acuta delle mucose di naso, gola e laringe, provocando sintomi respiratori gravi e la tipica massa grigio-nera a livello della gola che ostruisce le vie aeree. 

Tipicamente limitata al cavo orale e alle vie respiratorie, la difterite presenta un’eccezione che, in determinate circostanze può interessare la pelle, dando vita alla difterite cutanea. Oggi, grazie alle norme di igiene sanitaria è divenuta una malattia poco comune, specialmente nei paesi industrializzati, ma un tempo, prima del vaccino per la difterite, rappresentava una delle principali cause di morte tra i bambini. Per fare un esempio pratico, nel 2015 sono stati registrati 4.500 casi di infezione a livello globale, contro i 100.000 registrati nel 1980.

Quali sono i sintomi della difterite 

Come abbiamo accennato, la manifestazione clinica principale è la formazione di una massa grigio-nera a livello della gola, simile a una patina che, a causa della sua grandezza, ostruisce le vie aeree e ostacola il passaggio dell’aria. Questa massa, di natura semi-solida, è il risultato della moltiplicazione batterica, della necrosi del tessuto mucoso e della risposta immunitaria dell’ospite. In genere i primi segni della malattia compaiono dopo 2-3 giorni dal contagio e le manifestazioni sono graduali. La difterite cutanea non intacca le vie respiratorie ma produce delle ulcere in alcune aree della cute. 

Tra i sintomi della difterite troviamo:

- Febbre 
- Ingrossamento dei linfonodi
- Tosse
- Deglutizione dolorosa
- Difficoltà respiratorie 
- Mal di gola 
- Pelle bluastra
- Problemi di vista (raro)

Una piccola percentuale di pazienti risulta asintomatica, se non per debolezza e malessere generale. La difterite è una patologia da non sottovalutare perché, se non trattata, può portare a delle conseguenze anche mortali, tra cui: insufficienza respiratoria, danni cardiaci, danni renali e danni al sistema nervoso.


Quali sono le cause della difterite


L’origine della difterite è da ricercarsi quindi in un’infezione batterica causata dal Corynebacterium diptheriae; un batterio che produce un’esotossina (una tossina batterica) conosciuta semplicemente come tossina difterica, che è corresponsabile della formazione della placca che ostruisce le vie aeree. Il batterio responsabile di questa patologia si riproduce in prossimità delle mucose della gola e, per questo motivo, la trasmissione della difterite avviene tramite colpi di tosse o starnuti. Non solo, il contagio può avvenire anche toccando oggetti come asciugamani o lenzuola contaminati o, attraverso il contatto con una lesione della pelle, nel caso di difterite cutanea.

Tra le cause della difterite possiamo citare:

- Mancata vaccinazione 
- Presenza di malattie che causano immunodeficienza (AIDS)
- Scarse norme igienico-sanitarie

Nei paesi in via di sviluppo, la vaccinazione non è una pratica ancora ben strutturata e la difterite nei bambini e negli anziani ha un’incidenza molto alta, in quanto questi soggetti, per motivi differenti, presentano un sistema immunitario poco efficiente.

Difterite: i rimedi del farmacista

La prima e unica barriera di difesa è rappresentata dal vaccino per la difterite. Essendo una malattia molto grave, nel caso di infezione sintomatica, necessita di una terapia immediata e particolarmente aggressiva. L

a cura per la difterite si basa sull’utilizzo dell’antitossina difterica, che serve a neutralizzare la tossina in circolo, in collaborazione con la cura antibiotica a base di penicillina o eritromicina e compresse di Tachipirina per abbassare la febbre. Nella maggior parte dei casi, questa cura viene attuata in ambito ospedaliero, per tenere sotto controllo le possibili complicanze, come il soffocamento, che è anche la principale causa di morte data da questa patologia. Il miglior modo per prevenire il contagio è quello di effettuare la vaccinazione e, quando si viaggia in paesi con norme igienico-sanitarie limitate, bere sempre acqua sigillata e fare uso di un disinfettanti contro germi e batteri.