Stipsi

Rallentamento delle funzioni intestinali che causa una difficoltà di evacuazione, accompagnata da gonfiore e rigidità addominale

 

Cos’è la stipsi 

La stipsi, conosciuta anche come stitichezza, è una difficoltosa o infrequente evacuazione accompagnata dalla sensazione di incompleto svuotamento intestinale. Si divide in due forme diverse: la stipsi da propulsione, legata al rallentamento della motilità del colon e la stipsi da espulsione, che consiste nell’incapacità parziale o totale di evacuare l’intestino.

Prima di elencare cause e sintomi della stipsi è bene ricordare il funzionamento fisiologico del nostro intestino: il contenuto intestinale arriva nel colon sotto forma di bolo, qui avviene il riassorbimento dei liquidi e l’espulsione finale dei prodotti della digestione. Il colon è dotato di un sistema nervoso semi-autonomo che produce serotonina, un neurotrasmettitore deputato al corretto funzionamento della muscolatura del colon. Alcuni stimoli possono innescare un’abbondante produzione di serotonina o bloccarne l’azione; la conseguenza sarà un transito accelerato o rallentato dei prodotti digestivi.

Quali sono i sintomi della stipsi 

L’incapacità di evacuare le feci, mediante svuotamento dell’ampolla rettale è la manifestazione clinica più evidente di questo disturbo. Quando questa evacuazione viene espletata nell’arco di una settimana o 10-12 giorni si parla di stipsi ostinata. In genere, è una condizione benigna ma può avere effetti sulla qualità della vita dei soggetti che ne soffrono, portando anche a spiacevoli conseguenze. Lo sforzo continuo può infatti provocare irritazione e prolasso delle emorroidi. 

Tra i sintomi della stipsi troviamo:


- Ridotta frequenza delle evacuazioni 
- Digestione lenta
- Sforzo eccessivo durante la defecazione 
- Dolore e gonfiore addominale 
- Incompleto svuotamento dell’intestino 
- Feci dure

La conseguenza più grave della stipsi è l’occlusione intestinale. Se questa condizione si protrae per troppo tempo può portare allo sviluppo del “fecaloma”. Un accumulo di feci in un tratto dell’intestino che può causare ischemia rettale, seppur in rari casi.

Quali sono le cause della stipsi 

Le cause che portano all’insorgenza della stipsi sono varie e dipendono dal grado di disturbo di cui si soffre. Nel caso di una stipsi transitoria, questa può essere provocata da una variazione nelle abitudini alimentari, un’idratazione non sufficiente o un’eccessiva sedentarietà. Nel caso di stipsi cronica, invece, si tratta di vere e proprie disfunzioni motorie intestinali o presenza di patologie quali tumori o infiammazioni intestinali croniche. La stipsi in gravidanza, invece, è un disturbo molto comune che dipende da due fattori distinti: la dislocazione del colon causata dall’aumento di volume dell’utero e cambiamenti ormonali che rilassano la muscolatura del tratto gastrointestinale. 

Tra le cause di stipsi possiamo elencare: 


- Dieta errata 
- Celiachia 
- Gravidanza
- Cambio di abitudini 
- Ridotta idratazione 
- Diabete
- Morbo di Parkinson 
- Colon irritabile 

Anche l’assunzione di alcuni farmaci, come antidepressivi o alcune tipologie di antibiotico possono portare a un rallentamento delle funzioni del colon. 

Stipsi: i rimedi del farmacista 

I rimedi per la stipsi, specialmente quando colpisce in modo transitorio, riguardano cambiamenti nello stile di vita, nella dieta e nell’idratazione. Quando questo disturbo è causato da un’altra patologia, come diverticoli o emorroidi, risolvendo la patologia primaria si allevia anche questa condizione. 

Ci sono, poi, alcuni rimedi naturali per la stipsi molto efficaci, come l’uso di integratori di Fibra o trattamenti fisiologici per la stitichezza. Inoltre, si può ricorrere all’utilizzo di un integratore come Humana Sedapeg per il trattamento sintomatico della stipsi o di supposte di Glicerolo per la stipsi occasionale. Nei casi di stipsi ostinata, quando i rimedi naturali e quelli farmaceutici non portano alcun beneficio, si ricorre allo svuotamento meccanico del colon tramite clistere o altre procedure mediche.