Fibromialgia

Malattia dell’apparato muscolo scheletrico che causa forti dolori diffusi a muscoli e nervi

 

Cos’è la fibromialgia 

La fibromialgia è una malattia cronica e sistemica, caratterizzata da forti dolori diffusi all’apparato muscolo-scheletrico. Dal momento che molte manifestazioni cliniche possono apparire contemporaneamente è definita anche come “sindrome fibromialgica”. È una patologia reumatica di natura extra-articolare che colpisce soprattutto il sesso femminile e interessa il tessuto connettivo di tutto il corpo. 

La fibromialgia è caratterizzata da dolori diffusi a tutte quelle strutture costituite da fibre, come muscoli, tendini e nervi e può comparire in maniera graduale o dopo un evento scatenante, come un trauma fisico o uno stress psicologico.

Quali sono i sintomi della fibromialgia 

La fibromialgia è una sindrome cronica dolorosa che colpisce tutto l’apparato locomotore, comprese le parti molli. Il dolore, sordo e costante, è la manifestazione clinica più importante, e diviene più acuto quando si esercita una pressione su specifici punti del corpo, chiamati “tender points”. Questi punti sono molto importanti perché permettono di ottenere una diagnosi certa della malattia e lo stato di avanzamento della stessa.


Tra i sintomi della fibromialgia troviamo:


- Dolore cronico e diffuso 
- Aumento della tensione muscolare
- Rigidità 
- Astenia  
- Gonfiore articolare 
- Nevralgie (sciatica e trigemino)
- Sindrome del colon irritabile 
- Disturbi psicologici (depressione e ansia)

Questa patologia, in fase di diagnosi, viene spesso confusa con l’artrite ma, a differenza delle altre malattie reumatiche non presenta infiammazione e degenerazione delle componenti osteo-articolari. 

Quali sono le cause della fibromialgia 

Le cause alla base della fibromialgia non sono ancora del tutto chiare. Esistono diversi fattori predisponenti, endogeni, esogeni ed ambientali, che possono concorrere allo sviluppo di questa patologia. Un recente studio condotto da ricercatori italiani dimostra, inoltre, la presenza di una componente autoimmune nella comparsa di fibromialgia. In alcuni casi, i sintomi hanno inizio dopo un trauma fisico, interventi chirurgici, infezioni o un prolungato periodo di stress. In altri, invece, i segni si accumulano gradualmente nel tempo, senza un evento di attivazione. 


Tra le cause della fibromialgia possiamo elencare:


- Genetica ed eredità 
- Altre patologie reumatiche (artrite reumatoide)
- Traumi ripetuti 
- Infezioni 
- Interventi chirurgici 
- Traumi psicologici 

I ricercatori ritengono che il meccanismo d’azione della fibromialgia influenzi il modo in cui il cervello elabora i segnali del dolore, amplificandone le sensazioni. I pazienti affetti da questa patologia presentano un’alterazione dell’attività neurologica e un’iper-attività dei neurotrasmettitori del dolore che diventano particolarmente sensibili. 

Fibromialgia: i rimedi del farmacista 


La terapia per la fibromialgia si basa sull’utilizzo di farmaci per ridurre le manifestazioni dei sintomi. Purtroppo, non esiste una cura risolutiva e i medici consigliano l’approccio multifattoriale.

Tra i farmaci che possono essere prescritti ci sono gli antinfiammatori come le compresse di Brufen analgesico o antireumatici specifici come Ilmodol naprossene sodico. Inoltre, si utilizzano farmaci antiepilettici e antidepressivi per le manifestazioni più gravi. La componente psicologica è fondamentale in questa patologia per cui, quando si soffre di fibromialgia è molto utile anche sostenere sedute di psicoterapia e tecniche di rilassamento che aiutino ad affrontare ansia e stress. Per migliorare la qualità del sonno e ridurre gli stati d’ansia si può, infatti, utilizzare anche un integratore a base di melatonina e valeriana.