Vulvodinia

Tutte le cause e i sintomi di questo dolore cronico che affligge la zona genitale femminile

 

Che cos’è la vulvodinia 

La vulvodinia è una malattia ginecologica che consiste in un dolore cronico a carico della vulva e dei tessuti che circondano la vagina. Questa patologia colpisce le donne di qualsiasi età, dall’adolescenza fino alla menopausa, e spesso è diagnosticata tardivamente. 

La vulvodinia era ritenuta, fino a poco tempo fa, una malattia a carattere psicosomatico, mentre oggi abbiamo la certezza che si fondi su forti basi biologiche e che, quando diventa un disturbo cronico, può incidere molto sulla qualità di vita delle donne che ne soffrono. 

Generalmente, la vulvodinia si divide in due tipologie differenti: la vulvodinia spontanea, quando il dolore è continuo e avviene in assenza di stimolazione e la vulvodinia provocata, quando i sintomi insorgono a seguito di una stimolazione, come un rapporto sessuale o un semplice contatto.

Quali sono i sintomi della vulvodinia 

La vulvodinia si presenta con un dolore persistente, limitato alla zona vulvare in assenza di lesioni. I sintomi associati a questa patologia sono arrossamento, dolore e bruciore che possono associarsi ad ansia, depressione e peggioramento della qualità della vita quando questa malattia assume carattere cronico. La stimolazione sessuale può essere uno dei fattori scatenanti sia perché, in alcuni casi, porta a una contrazione involontaria dei muscoli vaginali, sia per l’ipersensibilizzazione dei tessuti attorno alla vulva

Tra i sintomi della vulvodinia più ricorrenti troviamo:

- Bruciore 
- Secchezza vaginale 
- Gonfiore della vulva
- Arrossamento 
- Sensazione di abrasione o irritazione 
- Dolore 

Il dolore che scaturisce dai rapporti sessuali può essere condizionante e portare a perdita di desiderio e insoddisfazione sessuale, incidendo molto sulla qualità della vita e delle relazioni. La vulvodinia si associa spesso anche a un altro disturbo ginecologico chiamato vaginismo

Quali sono le cause delle vulvodinia 

Le cause legate all’insorgenza di questo disturbo non sono ancora del tutto note. Si tende a considerare questa patologia come una patologia multifattoriale, dove numerose cause interagisco tra di loro. 

Alla base della vulvodinia vi sono fattori che riguardano sia il sistema immunitario che il sistema nervoso. Infezioni vaginali trascurate o ripetute come, per esempio, la candida possono infatti dar luogo a una reazione immunitaria eccessiva che produce eritema e irritazione. Questa risposta immunitaria, inoltre, è anche responsabile della proliferazione delle terminazioni nervose deputate alla percezione del dolore, amplificando di molto la risposta anche a un modesto stimolo doloroso. Anche l’utilizzo di vestiti troppo stretti, biancheria intima sintetica e saponi intimi aggressivi sono da considerarsi fattori scatenanti di questa patologia. 

Tra le cause della vulvodinia troviamo:

- Infezioni vaginali o vescicali 
- Traumi o microtraumi 
- Predisposizione alle infiammazioni 
- Risposta immunitaria eccessiva
- Iper-contrattilità dei muscoli vaginali 
- Traumi psicologici
- Procedure mediche o chirurgiche 
- Traumi psicologici 

Questa patologia può comparire anche dopo un rapporto sessuale non desiderato o molto doloroso, oppure può essere provocata da traumi durante il parto come l’incisione chirurgica della vulva. La vulvodinia in gravidanza non è motivo di preoccupazione, ma è bene rivolgersi al proprio ginecologo prima di effettuare alcuni esami, poiché procedure come, per esempio, l’ecografia transvaginale potrebbero scatenare un episodio. 

Vulvodinia: i rimedi del farmacista 

La terapia per curare la vulvodinia è basata su farmaci, abitudini quotidiane e, eventualmente, fisioterapia. 

Anzitutto, quando si soffre di questo disturbo è bene indossare biancheria intima in cotone e indumenti ampi, in modo da evitare sfregamenti e pressioni. Inoltre, per quanto riguarda l’igiene intima, è consigliabile utilizzare saponi delicati come il detergente intimo Saginil. Per alleviare il dolore, il medico può prescrivere sia farmaci antidolorifici che gel anestetici ad azione locale come la Lidocaina. Un’altra terapia farmacologica può prevedere l’utilizzo di antidepressivi ciclici perché, assunti a piccole dosi, interrompono i circuiti del dolore cronico. Alcuni gel ad azione locale sono indicate per il controllo dei sintomi come bruciore, rossore o gonfiore: per esempio, la crema vaginale Lenivagix è utile per combattere irritazioni ed edemi degli organi genitali. 

Quando la vulvodinia è causata da contrazione dei muscoli vaginali si può ricorrere alla fisioterapia per la riabilitazione del pavimento pelvico. Infine, la psicoterapia è molto utile sia quando la vulvodinia è causata da un trauma psicologico, che per affrontare i condizionamenti che questa patologia innesca nella vita quotidiana.