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Lansoprazolo: foglietto illustrativo

Lansoprazolo un medicinale generico che appartiene alla categoria degli inibitori di pompa protonica

Indice Foglietto Illustrativo

  1. Cos’è
  2. Formulazione
  3. A cosa serve
  4. Principio Attivo
  5. Precauzioni per l'uso
  6. Gravidanza e allattamento
  7. Modalità d'uso
  8. Dosaggio
  9. Effetti collaterali
  10. Scadenza e conservazione

 

Lansoprazolo Mylan Generics 15 mg capsule rigide gastroresistenti 

Lansoprazolo Mylan Generics 30 mg capsule rigide gastroresistenti 

 

Cos’è Lansoprazolo 

 

Lansoprazolo è un medicinale generico che appartiene alla categoria degli inibitori di pompa protonica, indicato negli adulti per ridurre la quantità di acido prodotta dallo stomaco in varie patologie del tratto gastrointestinale.

 

Lansoprazolo: formulazioni 

 

  • Lansoprazolo Mylan Generics 15 mg capsule rigide gastroresistenti; Lansoprazolo Mylan Generics 30 mg capsule rigide gastroresistenti

 

A cosa serve Lansoprazolo

 

Lansoprazolo è un inibitore di pompa protonica che serve per ridurre la quantità di acido all’interno dello stomaco, utilizzato per il trattamento di diverse patologie, tra cui:

Inoltre, Lansoprazolo può essere utilizzato sia nella prevenzione che nel trattamento delle ulcere in pazienti che richiedono terapie continuative con FANS.

 

Principio attivo Lansoprazolo

 

Il principio attivo di questo farmaco generico è proprio Lansoprazolo, un inibitore di pompa protonica (IPP) che serve per ridurre la produzione di acido da parte dello stomaco.

Il meccanismo d’azione è legato alla capacità del principio attivo di inibire la secrezione degli acidi gastrici prodotti in maniera anomala dall’individuo, bloccando il sistema enzimatico idrogeno-potassio adenosintrifosfatasi.

 

Precauzioni per l’uso 

 

È necessario evitare l’assunzione di Lansoprazolo in caso di:

  • Allergia al principio attivo o altri componenti del farmaco 

Inoltre, è molto importante informare il medico prima di assumere Lansoprazolo in caso di:

  • Disturbi del fegato
  • Reazioni cutanee dopo assunzione di medicinali simili
  • Esame del sangue specifico (Cromogranina A)
  • Bassi livelli di B12
  • Osteoporosi 
  • Trattamento con corticosteroidi 
  • Trattamento con metotrexato
  • Trattamento con antimicotici o antivirali 
  • Trattamento con antiacidi 
  • Trattamento con warfarin 
  • Trattamento con digossina 

In caso di comparsa di eritema cutaneo, specialmente nelle zone esposte ai raggi solari, rivolgersi al medico prima possibile perché potrebbe essere necessario sospendere la terapia con Lansoprazolo.

L’assunzione di inibitori di pompa protonica per periodi prolungati (superiori a un anno) può aumentare leggermente il rischio di una frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. 

Il farmaco contiene saccarosio come eccipiente.

 

Gravidanza e allattamento 

 

L’uso di Lansoprazolo non è raccomandato durante la gravidanza. Non è noto se il principio attivo passi nel latte materno.

In ogni caso, il medico deciderà l’eventuale prescrizione di Lansoprazolo durante il periodo dell’allattamento al seno.

 

Come prendere Lansoprazolo

 

La posologia e la durata del trattamento con Lansoprazolo sono decise dal medico in base alla patologia e alle condizioni generali di salute del paziente.

Se durante il trattamento compare diarrea è bene avvertire il medico poiché il farmaco è associato ad un piccolo aumento della diarrea infettiva.

La formulazione farmaceutica in capsule gastroresistenti deve essere assunta intera e con un bicchiere d’acqua. La capsula non deve essere rotta o masticata perché ciò impedisce al medicinale di funzionare correttamente.

In generale, è sempre opportuno prendere la capsula ogni giorno alla stessa ora, preferibilmente al mattino o comunque almeno 30 minuti prima dei pasti.

Per qualsiasi dubbio o incertezza sulla modalità di assunzione contattare il medico o il farmacista.

 

Lansoprazolo: dosaggio 

 

La dose raccomandata di Lansoprazolo per il reflusso gastroesofageo è di 15-30 mg al giorno per 4 settimane. Se i sintomi persistono dopo questo periodo contattare il medico.

La dose raccomandata per il trattamento dell’ulcera duodenale è di 30 mg al giorno per 2 settimane, che può continuare anche per altre 2 settimane se l’ulcera non è ancora guarita.

La dose consigliata di Lansoprazolo per trattare l’ulcera dello stomaco o l’esofagite da reflusso è di 30 mg al giorno per 4 settimane.

La dose raccomandata per la prevenzione di ulcere da FANS è di 15 mg al giorno, che può essere aumentata fino a 30 mg.

Infine, la dose raccomandata di Lansoprazolo per il trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison è di 60 mg al giorno, anche se nei casi più gravi può essere portata fino ai 120 mg giornalieri.

Non interrompere l’assunzione del farmaco anticipatamente in caso di miglioramento o assenza di sintomi poiché la patologia potrebbe non essere del tutto guarita.

In caso di assunzione/ingestione accidentale di una dose elevata di Lansoprazolo contattare il medico o recarsi al più vicino ospedale.

Non assumere una dose doppia del farmaco per compensare l’eventuale dimenticanza della dose precedente. 

 

Effetti collaterali

 

Come tutti i medicinali anche Lansoprazolo può provocare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino, tra cui:

  • Infezione 
  • Febbre 
  • Dolore a gola, faringe, bocca
  • Pancreatite 
  • Ittero 
  • Reazioni cutanee gravi
  • Angioedema 
  • Orticaria 
  • Calo della pressione sanguigna
  • Difficoltà respiratorie 
  • Ipersensibilità 
  • Shock anafilattico 

La comparsa di uno o più di questi sintomi deve portare all’immediata interruzione del trattamento. Altri effetti indesiderati includono:

  • Mal di testa
  • Capogiri 
  • Polipi benigni nello stomaco 
  • Diarrea
  • Stitichezza
  • Eruzione cutanea
  • Stanchezza
  • Depressione 
  • Dolore alle articolazioni 
  • Frattura di anca, polso, colonna vertebrale 
  • Ritenzione idrica
  • Gonfiore 
  • Trombocitopenia 
  • Febbre 
  • Irrequietezza, confusione, allucinazioni 
  • Glossite 
  • Perdita di capelli
  • Parestesia 
  • Anemia 
  • Stomatite 
  • Colite 

 

Scadenza e conservazione 

 

La data di scadenza di Lansoprazolo è riportata direttamente sulla confezione e sul blister al suo interno. La scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Non conservare a temperature superiori ai 25°C.

Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere sempre al farmacista come smaltire i medicinali scaduti o non utilizzati.

Tenere lontano dalla portata dei bambini.

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