Esofagite

Una condizione comune caratterizzata dall’infiammazione, acuta o cronica, dell’esofago

 

Cos’è l’esofagite

L’esofagite è una condizione molto comune caratterizzata dall’infiammazione, acuta o cronica, dell’esofago, che è uno dei primi componenti dell'apparato digerente e del tratto gastrointestinale.

Questo disturbo, dovuto essenzialmente alla risalita dei succhi gastrici dello stomaco, può comportare l’insorgere di problematiche che, se non curate, risultano invalidanti e fastidiose.

Quali sono i sintomi dell’esofagite

Individuare i sintomi dell’esofagite è importante per capire quale tipo di prodotto assumere o quale cura iniziare. L’esofagite, infatti, non si accompagna esclusivamente a una sensazione di bruciore a livello dell’esofago, ma è associata a molteplici “campanelli d’allarme” da non sottovalutare.

Ecco quali sono i sintomi dell’esofagite:

- Dolori di stomaco
- Sensazione di bruciore e acidità al livello dell’esofago
- Sensazione che il cibo faccia fatica a scendere nell’esofago
- Difficoltà e dolore durante la deglutizione
- Nausea
- Vomito
- Calo dell’appetito
- Rigurgito di saliva

Quando il bruciore retrosternale si presenta assieme al rigurgito e alla percezione della risalita di materiale acido lungo l’esofago, si è in presenza dei classici sintomi dell’esofagite da reflusso, una patologia che arriverebbe a interessare circa il 30% degli italiani e la cui cronicità vede, proprio nell’esofagite, una delle più importanti complicanze. 

Quali sono le cause dell’esofagite

L’esofagite è causata dall’infiammazione dell’esofago per l’eccessiva risalita dei succhi acidi provenienti dallo stomaco. A seconda della tipologia di infiammazione, esistono diversi tipi di esofagite:

- L’esofagite da eosinofila, dovuta all’alta concentrazione di globuli bianchi nell’esofago.
- L’esofagite da farmaci, che si manifesta quando una pillola o i suoi residui rimangono a lungo a contatto con la mucosa esofagea.
- L’esofagite infettiva, che colpisce gli individui immunodepressi ed è spesso associata alla presenza del fungo della candida albicans.
- Rivolgersi al proprio medico e al proprio farmacista di fiducia è il primo passo per capire come curare l’esofagite, funzionalmente alla sua natura e tipologia.

Esofagite: i rimedi del farmacista

Per alleviare i sintomi di questo disturbo è importante sapere cosa mangiare per l’esofagite da reflusso. Infatti, avere un’alimentazione sana, ricca di cibi naturali poco complessi e di facile digestione (come cereali, pesce, carni bianche, formaggi magri) è il primo passo per alleviare la sintomatologia.

Inoltre, da assumere soprattutto se si soffre di reflusso gastroesofageo, c’è il gel Refalgin in bustine.  Un altro toccasana per l’apparato digerente, e per alleviare la sensazione di bruciore e acidità di stomaco, è l’integratore Mayday della linea Zuccari, che protegge la mucosa dello stomaco e dell’esofago. Infine, ricca di sostanze naturali, la linea della Gastrotuss è pensata per garantire il benessere dell’organismo e dell’apparato digerente a 360 gradi.