Cattiva circolazione

Gonfiore, dolore e stanchezza alle gambe? Scopri le cause del restringimento dei vasi sanguigni

 

Cos’è la cattiva circolazione

Per cattiva circolazione si intende una serie di disturbi a carico del sistema circolatorio, che possono riguardare sia la circolazione arteriosa che quella venosa, e sono dovuti alla riduzione dell’afflusso di sangue per il restringimento o l’ostruzione di vene e arterie. Man mano che si allontanano dal cuore, i vasi sanguigni si restringono per portare ossigeno e nutrienti in ogni apparato del corpo ed espellere tutti i prodotti di scarto. Quando l’afflusso di sangue si riduce, possono comparire i primi sintomi, che vanno da un senso di freddo alle estremità del corpo, fino a vere e proprie patologie che mettono a rischio la vita. 

La cattiva circolazione sanguigna colpisce maggiormente gli arti inferiori, a causa della resistenza esercitata dalla forza di gravità nel ritorno venoso dalle estremità al cuore, ma può colpire anche le mani.

Quali sono i sintomi della cattiva circolazione

Uno dei primi campanelli d’allarme di una cattiva circolazione è la comparsa di un senso di stanchezza e di gonfiore negli arti inferiori o superiori, a seconda dell’attività che si sta svolgendo: si può avvertire, per esempio, stanchezza e insorgenza di crampi durante una camminata a causa di un ridotto afflusso di sangue agli arti inferiori. Una volta terminata l’attività, questi sintomi regrediscono, ma se l’ostruzione è severa potrebbero continuare anche a riposo. 

Tra i sintomi della cattiva circolazione troviamo:

- Stanchezza cronica
- Gonfiore alle gambe 
- Dolore
- Formicolio alle estremità 
- Mani o piedi freddi
- Crampi
- Comparsa di varici (vene superficiali dilatate)

La cattiva circolazione non va assolutamente sottovalutata perché potrebbe portare a conseguenze gravi come, per esempio, l’ischemia, condizione che subentra quando gli organi non ricevono un congruo apporto di ossigeno e iniziano a morire. 

Quali sono le cause della cattiva circolazione 

Le cause della cattiva circolazione sono molteplici e dipendono sia da fattori genetici che da abitudini di vita errate. In generale, una vita sedentaria o il sovrappeso aumentano la possibilità di problemi legati all’apparato circolatorio. Anche i fattori ambientali svolgono un ruolo importante nella salute dei nostri vasi sanguigni: il fumo di sigaretta e l’eccessivo calore, ma anche particolari condizioni di stress, possono produrre un restringimento di vene e arterie, causando un ridotto afflusso di sangue

Tra le cause di cattiva circolazione possiamo elencare:

- Vita sedentaria
- Obesità
- Eccessivo consumo di sale
- Aumento del colesterolo
- Diabete 
- Ipertensione arteriosa 
- Fumo
- Età
- Mantenimento prolungato della posizione eretta

Con il passare degli anni si può andare incontro ad aterosclerosi, un indurimento delle pareti arteriose con la conseguente formazione di placche che, se diventano più grandi, possono occludere il passaggio del sangue.

Cattiva circolazione: i rimedi del farmacista

Per migliorare la condizione della circolazione sanguigna è bene tenere abitudini di vita salutari: un’attività fisica costante e una dieta equilibrata sono la base della salute del nostro organismo. È consigliabile, infatti, evitare di rimanere seduti per troppo tempo nella stessa posizione ed eseguire esercizi di stretching per la contrazione e la dilatazione dei vasi sanguigni

Alcuni integratori come le compresse alla vite rossa, inoltre, alleviano la sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe, mentre le capsule per la circolazione di Esi sono un valido alleato per il trofismo del microcircolo. Creme come il gel Essaven sono consigliate per gli stati di fragilità capillare, mentre le compresse Arvenum  sono indicate per i sintomi da insufficienza venosa, poiché svolgono la funzione di vasoprotettore. In ogni caso, quando si riscontano sintomi di cattiva circolazione, è bene contattare il proprio medico per una visita specialistica.