Fuoco di Santo Antonio

Un nome popolare per indicare la patologia dell'Herpes Zozter.

 

Cos’è il fuoco di Sant’Antonio

Il nome può richiamare immagini e leggende popolari, ma il fuoco di Sant’Antonio altro non è che la patologia nota come Herpes Zozter: una malattia infettiva causata dalla riattivazione del virus della varicella negli adulti e negli anziani. 

Circa il 90-95% delle persone si ammala di varicella durante il corso della propria vita, di queste circa il 10% viene colpito dal fuoco di Sant’Antonio in età adulta o matura; in genere chi non ha mai avuto la varicella, difficilmente svilupperà il fuoco di Sant’Antonio nel corso della vita. 

Si stima che in Italia si registrino circa 150.000 casi di Herpes Zoster ogni anno. Purtroppo, spesso la probabilità che il virus dell’Herpes Zoster si riattivi una seconda volta è analoga a quella della prima: l’aver già sviluppato il fuoco di Sant’Antonio non protegge, infatti, in alcun modo dalle successive possibili riattivazioni.

Quali sono i sintomi del fuoco di Sant’Antonio

Questa patologia, che vede il suo nome associato proprio ad un episodio che coinvolse la figura del Santo, è caratterizzata da una sintomatologia specifica. 

Ecco quali sono i principali sintomi del fuoco di Sant’Antonio:

- Comparsa di numerose chiazze rosse e vescicole
- Presenza di pus nelle vesciche e bolle
- Presenza di fastidioso e antiestetico herpes nelle zone interessate
- Graduale formazione di croste
- Dolore acuto e prurito sulla pelle, nello specifico nelle parti interessate delle vesciche
- Bolle e vesciche nella zona oculare (herpes zoster oftalmico)
- Febbre
- Brividi
- Mal di testa
- Mal di stomaco
- Dolore addominale 

Generalmente, nella maggior parte dei casi, le lesioni del fuoco di Sant’Antonio sono localizzate nell’area toracica. 

Quali sono le cause del fuoco di Sant’Antonio

La principale causa del fuoco di Sant’Antonio è l’infezione da Virus-Varicella Zozter che comporta lo sviluppo nell’organismo della varicella (molto comune in età pediatrica). Spesso purtroppo, il virus rimane quiescente nell’organismo, trovando riparo nelle difese immunitarie e nei nervi, ma, nel corso della vita, può facilmente riattivarsi. 

A volte l’età anziana, e qualsiasi altro fattore in grado di abbassare le difese immunitarie, sono i principali fattori di rischio della riattivazione del virus. In altri casi la malattia compare in soggetti del tutto sani a causa di stress, freddo o scottature solari, ovvero eventi banali che, però, possono ulteriormente indebolire il sistema immunitario.

Fuoco di Sant’Antonio: i rimedi del farmacista

Innanzitutto, la prima arma per prevenire e curare il fuoco di Sant’Antonio è nell’aumentare le proprie difese immunitarie

Ottimo l’integratore Immuniflor di Esi, un prodotto naturale utile a rinforzare il sistema immunitario e apporta tutti quegli elementi necessari a debellare infezioni di questo tipo. Ad azione maggiormente locale, i cerotti protettivi lenitivi compeed sono un rimedio veloce e discreto per herpes, vesciche e malattie della cute. Generalmente, i trattamenti da Herpes Zoster hanno l’obiettivo primario di ridurre il dolore, si consigliano, quindi, farmaci antinfiammatori o analgesici o specificatamente antivirali. Infine, l’herpes Zozter è curabile e prevenibile tramite la vaccinazione, fortemente raccomandata per soggetti con età superiore ai 65 anni.