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Tygacil - Foglietto Illustrativo

Tygacil un farmaco a base di tigeciclina, un antibiotico del gruppo delle glicilcicline che agisce bloccando la crescita dei batteri

Indice Foglietto Illustrativo

  1. Cos’è
  2. Formulazione
  3. A cosa serve
  4. Principio Attivo
  5. Precauzioni per l'uso
  6. Gravidanza e allattamento
  7. Modalità d'uso
  8. Dosaggio
  9. Effetti collaterali
  10. Scadenza e conservazione

 

Tygacil 50 mg polvere per soluzione per infusione 

 

Cos’è Tygacil 

 

Tygacil è un farmaco a base di tigeciclina, un antibiotico del gruppo delle glicilcicline che agisce bloccando la crescita dei batteri che provocano le infezioni.

Tygacil è indicato negli adulti e nei bambini a partire dagli 8 anni di età per trattare le infezioni gravi sostenute da patogeni sensibili a questo antibiotico.

 

Tygacil: formulazioni 

 

  • Tygacil 50 mg polvere per soluzione per infusione.

 

A cosa serve Tygacil 

 

Tygacil è un farmaco antibiotico che agisce bloccando la crescita dei batteri, indicato a partire dagli 8 anni di età per trattare uno dei seguenti tipi di infezione grave:

  • Infezione complicata della cute e dei tessuti molli, escluse le infezioni del piede diabetico
  • Infezione complicata dell'addome

Tygacil viene impiegato solamente quando il medico ritiene che altri antibiotici non siano adeguati al trattamento.

 

Principio attivo Tygacil 

 

Il principio attivo contenuto in Tygacil è tigeciclina, un antibiotico che appartiene al gruppo delle glicilcicline.

Questo principio attivo agisce con azione batteriostatica, ovvero ferma la replicazione batterica, interferendo con la sintesi delle proteine del patogeno.

 

Precauzioni per l’uso 

 

Evitare l’utilizzo di Tygacil in caso di allergia al principio attivo, ad altri componenti del medicinale o ad una classe di antibiotici conosciuta con il nome di tetracicline.

Rivolgersi al medico prima di iniziare il trattamento con Tygacil in caso di:

  • Lenta o incompleta guarigione delle ferite
  • Diarrea, prima o durante il trattamento
  • Problemi al fegato
  • Colestasi
  • Disturbi della coagulazione

Inoltre, durante il trattamento con questo farmaco, informare il medico in caso si sviluppino sintomi di una reazione allergica o dolore addominale grave, nausea e vomito; questi ultimi potrebbero essere i sintomi di una pancreatite acuta.

Per determinate infezioni gravi il medico potrebbe decidere di utilizzare Tygacil in associazione con altri antibiotici. Inoltre, il medico monitorerà attentamente lo sviluppo di qualsiasi altra infezione batterica.

Sebbene gli antibiotici come tigeciclina combattano alcuni batteri, altri batteri e funghi possono continuare a crescere; questo fenomeno viene chiamato sovracrescita. Il medico monitorerà attentamente l'eventuale presenza di qualsiasi possibile infezione e, se necessario, prescriverà una terapia idonea.

Informare il medico del trattamento, anche recente, con qualsiasi altro medicinale. In particolare:

  • Anticoagulanti 
  • Contraccettivi orali 
  • Tacrolimus 
  • Ciclosporina 

Tygacil contiene sodio come eccipienti.

 

Gravidanza e allattamento 

 

Questo medicinale può causare danno fetale per cui, chiedere consiglio al medico prima di assumere Tygacil durante la gravidanza.

Non è noto se tigeciclina venga escreta nel latte materno per cui, chiedere consiglio al medico prima di utilizzare Tygacil durante l’allattamento.

 

Come prendere Tygacil

 

La posologia e la durata del trattamento con Tygacil devono essere stabilite dal medico in base al tipo di patologia e allo stato di salute generale del paziente.

La formulazione farmaceutica polvere per soluzione per infusione deve essere somministrata per via endovenosa da un medico o da un infermiere, i quali devono diluire la polvere fino a formare una soluzione.

Per qualsiasi dubbio o incertezza sulla modalità di assunzione contattare il medico o il farmacista.

 

Tygacil: dosaggio 

 

La dose raccomandata di Tygacil negli adulti è inizialmente di 100 mg, seguita da una dose di 50 mg ogni 12 ore. Questa dose è somministrata per via endovenosa in un periodo da 30 a 60 minuti.

La dose raccomandata nei bambini con età compresa tra 8 e 12 anni è di 1,2 mg/kg somministrati ogni 12 ore per via endovenosa fino a una dose massima di 50 mg ogni 12 ore.

La dose raccomandata negli adolescenti con età compresa tra 12 e 18 anni è di 50 mg somministrati ogni 12 ore.

Un ciclo di trattamento dura abitualmente da 5 a 14 giorni. Il medico deciderà la durata effettiva della terapia.

In caso di assunzione/ingestione accidentale di una dose elevata di Tygacil contattare il medico o recarsi al più vicino ospedale.

Non assumere una dose doppia del farmaco per compensare l’eventuale dimenticanza della dose precedente. 

 

Effetti collaterali 

 

Come tutti i medicinali anche Tygacil può provocare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino, tra cui:

  • Colite membranosa, con diarrea grave, diarrea con presenza di sangue, dolore addominale, febbre
  • Nausea, vomito
  • Diarrea
  • Ascesso 
  • Infezioni 
  • Capogiri 
  • Irritazione della vena dovuta all’iniezione 
  • Dolore addominale 
  • Dispepsia 
  • Anoressia
  • Prurito 
  • Rash cutaneo
  • Cefalea 
  • Incompleta o lenta guarigione delle ferite 
  • Aumento dell’amilasi, un enzima delle ghiandole salivari e del pancreas 
  • Polmonite 
  • Sepsi 
  • Shock settico 
  • Reazioni al sito di iniezione 
  • Bassi livelli delle proteine nel sangue 
  • Pancreatite acuta 
  • Ittero 
  • Bassi livelli di fibrinogeno nel sangue 
  • Reazione anafilattica 
  • Insufficienza epatica 

 

Scadenza e conservazione 

 

La data di scadenza di Tygacil è riportata direttamente sulla confezione e sulle fiale al suo interno. La scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.

Conservare a temperature inferiori ai 25°C. La soluzione dopo dissoluzione deve essere di colore dal giallo all'arancio; se così non fosse la soluzione dovrebbe essere eliminata. 

Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere sempre al farmacista come smaltire i medicinali scaduti o non utilizzati.

Tenere lontano dalla portata dei bambini.

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