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Lo stafilococco è un batterio che comunemente vive sulla pelle, nel naso, nella gola e nell’intestino delle persone senza causare alcun problema al soggetto interessato. In condizioni particolari, tuttavia, può sviluppare infezioni di grado variabile, da leggere a molto gravi.
Esistono diverse specie di stafilococco, tra cui il più pericoloso è sicuramente lo stafilococco aureo, sia per la sua grande incidenza, sia per la capacità di resistere ad alcuni antibiotici. Questo tipo di stafilococco è responsabile delle infezioni della pelle, di polmoniti e di altri problemi di salute che includono lo shock tossico e le intossicazioni alimentari.
Infatti, oltre alla presenza del batterio, alcune patologie sono causate dalla produzione delle sue tossine. Quando lo stafilococco penetra nel torrente circolatorio, inoltre, può dar vita a un’infezione generalizzata, chiamata setticemia. Oltre a quello aureo, un altro batterio di questa famiglia altamente presente nel nostro organismo è lo stafilococco epidermidis. Questo, in particolari condizioni può mutare da “commensale” (innocuo) a “opportunista”, causando infezioni anche molto gravi.
Le manifestazioni cliniche causate dallo stafilococco sono strettamente legate all’organo colpito. In genere, il problema più spesso associato a questa infezione riguarda la pelle, con comparsa di noduli cutanei simili a foruncoli, a volte ripieni di pus, impetigine e cellulite. Nelle intossicazioni alimentari, invece, si manifestano nausea e vomito dopo circa 2-6 ore dall’ingestione di cibo contaminato. Quando lo stafilococco è responsabile della comparsa di polmonite, questa patologia porta con sé difficoltà respiratorie, espettorato purulento e decadimento delle condizioni generali. Tra i sintomi dello stafilococco possiamo trovare:
- Febbre (superiore a 38°)
- Malessere generale
- Dolore muscolare
- Brividi
- Confusione
Questi sintomi, in genere, riguardano un’infezione sistemica, mentre nelle intossicazioni alimentari la febbre non è presente. Una forte ipotensione, ovvero l’abbassamento della pressione sanguigna, rappresenta la manifestazione principale di un aggravamento della sepsi, che può portare allo shock settico, una condizione che mette a rischio la vita del paziente.Â
Una persona su tre ospita, senza particolari conseguenze, stafilococchi a livello della cute, delle mucose e del tratto respiratorio e intestinale. Quando questo batterio penetra nell’organismo, però, come abbiamo visto, può dar vita a delle infezioni. La trasmissione può avvenire attraverso un contatto stretto o tramite la condivisione di oggetti contaminati come asciugamani o spazzolini da denti, più raramente attraverso tosse o starnuti.
Le cause dello stafilococco dipendono dalla via di trasmissione: questo batterio può entrare nell’organismo attraverso la cute a causa di foruncoli, tagli, escoriazioni o punture di insetti o attraverso le mucose, in particolare quelle genitali e delle vie urinarie o, piĂą raramente, quelle di bocca e gola. Come tutte le infezioni, anche quella da stafilococco, è strettamente dipendente dalla reazione del sistema immunitario.Â