Cheratosi attinica

Patologia della pelle che crea lesioni dopo un'eccessiva esposizione ai raggi solari

 

Cos’è la cheratosi attinica 

La cheratosi attinica, nota anche come cheratosi solare, è una patologia che crea delle lesioni precancerose nelle aree interessate da un’eccessiva esposizione ai raggi UV

Le lesioni sotto cui si manifesta questo disturbo sono ruvide al tatto e presentano un aspetto squamoso, con incidenza maggiore su: viso, naso, cuoio capelluto, avambracci, spalle e collo. Lo sviluppo è molto lento e ciascuna placca può raggiungere e superare dimensioni di 1-2,5 cm di diametro, presentandosi con lesioni multiple. La cheratosi attinica si presenta come una placca di piccole dimensioni di colore bruno-rossastro.

Questa malattia tende ad avere una risoluzione spontanea in 1/4 dei casi mentre, nel 60% delle situazioni può evolvere in carcinomi cutanei.

Quali sono i sintomi della cheratosi attinica 

In genere, la cheratosi attinica si manifesta in modo del tutto asintomatico, presentando come unico segno clinico la lesione cutanea che può desquamarsi. La desquamazione può comportare prurito o tensione e, in alcuni casi, infiammazione, dando origine al rossore cutaneo che spesso circonda queste piccole lesioni. 

Tra i sintomi della cheratosi attinica troviamo:


- Lesioni cutanee.
- Prurito.
- Bruciore.
- Infiammazione.
- Sanguinamento in rarissimi casi.

Quali sono le cause della cheratosi attinica 

Dagli studi effettuati si è dimostrato che le radiazioni solari accelerano il foto-invecchiamento cutaneo e, questo meccanismo è alla base della cheratosi attinica. Il motivo per cui l’incidenza di questo disturbo cresce con l’aumentare dell’età è legato al fatto che, in genere, le cheratosi solari sono fenomeni di tipo cumulativo, ovvero durante il corso degli anni le radiazioni si accumulano nella pelle che funge come una sorta di spugna. Inoltre, sussiste una stretta correlazione tra cheratosi attinica e immunodepressione. L’alterazione delle condizioni immunitarie potrebbe favorire la progressione della cheratosi in un tumore, accelerando i tempi di evoluzione. Anche le lampade abbronzanti non sono da sottovalutare poiché contribuiscono all’assorbimento di raggi UV da parte della pelle. 

I soggetti più a rischio per questa malattia sono persone con pelle chiara, capelli e occhi chiari o quelle persone che svolgono attività sportiva o lavorativa all’aperto per molte ore.

Cheratosi attinica: i rimedi del farmacista

La terapia per la cheratosi attinica si distingue tra terapia preventiva, terapia farmacologica e terapia risolutiva. A livello preventivo, si possono utilizzare delle creme per la cheratosi attinica che proteggono la pelle dai raggi solari. Per esempio, per le pelli sensibili è indicata la protezione sfp 100 di  Eucerin e un valido aiuto è il trattamento Cheratosi Attinica Fotoker, che lascia sulla pelle un film protettivo che neutralizza l’effetto nocivo delle radiazioni UV.

Per quanto riguarda le lesioni provocate da questo disturbo, specialmente nel caso di rossore e infiammazione, si può utilizzare il gel Diclofenac Teva in combinazione con acido ialuronico direttamente sulla cute. 
Le terapie risolutive sono in continua evoluzione, una delle più innovative è la terapia fotodinamica per la cheratosi attinica che consiste in un processo chimico effettuato tramite luce: si applica sulla pelle, in corrispondenza della lesione, una sostanza fotosensibile che penetra nell’organismo e individua le cellule malate come, ad esempio, quelle precancerose. Successivamente viene applicata una luce a led che innesca una reazione fotochimica che distrugge la cellula malata.