Salmonella

Nausea, febbre e vomito? Possono essere i sintomi di un’infezione batterica derivata dal cibo

 

Cos’è la salmonella 

La salmonella è un batterio responsabile di una delle infezioni gastrointestinali più diffuse: la salmonellosi. Generalmente, questo batterio si contrae attraverso l’ingestione di alimenti contaminati, soprattutto prodotti di origine avicola come le uova e derivati o carne di maiale.  

La gravità dei sintomi della salmonella può variare da semplici enterocoliti, fino a forme cliniche più gravi che si verificano in pazienti già debilitati. La famiglia di batteri che causa la salmonellosi è molto sensibile alle alte e basse temperature. La refrigerazione o il congelamento impediscono la replicazione del batterio mentre il calore distrugge le cellule del patogeno. Per tale motivo, consumare i cibi a rischio dopo un’attenta cottura elimina del tutto la possibilità di contrarre questa infezione.

Quali sono i sintomi della salmonella 


La salmonella, quindi, si manifesta con un insieme di disturbi che possono avere intensità differenti a seconda dei casi. Oltre che dalla virulenza del batterio che causa l’infezione, la gravità della malattia dipende anche dalle condizioni di salute dell’ospite. Per esempio, bassi livelli di acidità gastrica favoriscono la proliferazione degli agenti patogeni, con la conseguente comparsa dei sintomi. I segni clinici sono limitati al tratto gastrointestinale in quella che viene definita “salmonella primitiva” mentre, nei casi più gravi, può determinare setticemia e manifestazioni extra-intestinali. Il periodo di incubazione dura solitamente tra le 12 e le 72 ore e il decorso clinico avviene nel giro di 4-7 giorni. Nei casi più gravi può essere necessario il ricovero ospedaliero. 


Tra i sintomi della salmonella troviamo:


- Nausea
- Crampi addominali 
- Diarrea
- Febbre (38-39°)
- Vomito
- Dolori articolari 
- Mal di testa
- Feci verdi 

La salmonella nei bambini, negli anziani e nei soggetti particolarmente debilitati può determinare manifestazioni extra-intestinali come polmonite ed endocarditi. Se questa infezione migra nel circolo ematico può causare infezioni molto gravi come meningite, osteomielite e artrite settica.

Quali sono le cause della salmonella

La salmonella è una zoonosi, ossia appartiene a quella schiera di patologie che viene trasmessa dagli animali all’uomo. I principali serbatoi dell'infezione sono rappresentati, infatti, da animali selvatici, domestici o da allevamento. Gli animali sono portatori sani ed eliminano questo batterio tramite le feci. Per l’uomo, le vie di trasmissione sono l’ingestione di cibi contaminati o il contatto con le feci di animali infetti. 


Tra le cause di salmonella elenchiamo:


- Ingestione di cibi contaminati (uova o carne non cotta)
- Consumo di frutta e verdura contaminati 
- Contatto con feci di animali contagiati 

La salmonella in gravidanza, in particolare, è molto pericolosa perché causa febbre, alterazioni metaboliche e un ridotto apporto di ossigeno alla placenta. Nei casi più gravi è possibile andare incontro a parto prematuro o morte intrauterina. Questi casi sono, però, molto rari.

Salmonella: i rimedi del farmacista 


I rimedi per la salmonella si basano, di solito, sul monitoraggio della malattia e il riposo. In questo tipo di infezione batterica il trattamento antibiotico è riservato alle forme più gravi e ai soggetti debilitati. Questo accade per due motivi: nella maggior parte dei casi le gastroenteriti da salmonella sono lievi e autolimitanti e si risolvono spontaneamente. In più, l’uso massiccio di antibiotici permette lo sviluppo di antibiotico-resistenza. 

La cura si basa, quindi, sul limitare i sintomi: si utilizzano antidiarroici come Dissenten per alleviare i disturbi dati dalla diarrea e si possono somministrare integratori di fermenti lattici e probiotici come Sirval Albival per ricostruire la naturale flora batterica intestinale alterata dalle manifestazioni cliniche e dall’infezione.