Flebite

Infiammazione delle vene che può portare a gonfiore, arrossamento e edema

 

Che cos’è la flebite

La flebite è il risultato di un processo infiammatorio che interessa la tonaca intima di una vena, sostenuta nella maggior parte dei casi dalla presenza di un trombo. Questa infiammazione colpisce prevalentemente la gamba, o in generale gli arti inferiori, con maggiore incidenza tra i soggetti che soffrono di vene varicose; in alcuni casi può colpire anche le vene del collo e delle braccia e qualsiasi parte del circolo sanguigno. 

Dal punto di vista clinico sono riconosciuti due tipi di flebite: la flebite superficiale, che colpisce le vene situate nelle vicinanze della superficie cutanea e la flebite profonda, che interessa le vene nello strato profondo della cute. Si parla, poi, di tromboflebite quando questa infiammazione è dovuta alla presenza di un trombo (grumo solido di sangue) che ostruisce il circolo sanguigno.

Quali sono i sintomi della flebite

A seconda delle circostanze, la flebite può essere sintomatica o asintomatica. L’esordio dei sintomi, però, non è legato alla gravità della patologia. Difatti, in circa il 50% dei casi, le flebiti profonde con presenza di trombi, che sono le più pericolose, risultano asintomatiche. In generale, la flebite produce i sintomi classici dell’infiammazione con gonfiore delle vene che può essere visibile quando l’infiammazione colpisce i vasi superficiali. Con i trattamenti adeguati, questa patologia si risolve nell’arco di 2-6 settimane, ma rappresenta un pericolo quando il distacco dei trombi dà luogo a conseguenze anche gravi come l’embolia

Tra i sintomi della flebite troviamo:

- Dolore
- Rossore
- Edema o gonfiore 
- Indolenzimento al tatto 

Questi sintomi si manifestano nella parte del corpo dove ha sede la vena infiammata. Sebbene capiti di rado, la flebite superficiale può dare luogo a complicanze come: infezioni, ascessi e sepsi (infezione del sangue). Per ciò che riguarda, invece, la tromboflebite profonda, in assenza di cure adeguate, può degenerare in trombosi o embolia polmonare. Questo accade quando il trombo presente nella vena si sfalda e il coagulo mobile intasa la circolazione. Quando questo accade, si possono verificare:

- Dolore al petto
- Febbre
- Difficoltà respiratorie 
- Tosse con presenza di sangue

I sintomi della tromboflebite profonda e di un’eventuale embolia non vanno assolutamente sottovalutati, poiché queste patologie possono risultare persino fatali.

Quali sono le cause della flebite

Le cause che contribuiscono all’insorgenza della flebite sono principalmente legate a fattori che determinano un rallentamento della circolazione venosa come coaguli o trombi. L’infiammazione è data da irritazione a danno della tonaca intima di un vaso venoso e, generalmente, se ne riscontrano 4 tipologie differenti:

- Tromboflebite: quando l’irritazione è sostenuta dalla presenza di un trombo o coagulo che occlude la vena e irrita la tonaca intima;

- Flebite chimica: è il risultato dell’uso di farmaci che, una volta iniettati in vena, hanno effetto irritante nei confronti delle pareti venose;

- Flebite batterica: è la conseguenza dell’azione di tossine batteriche veicolate da strumenti per iniezione o flebo;

- Flebite meccanica: quando la flebite è frutto dell’attrito prodotto da un accesso vascolare (catetere);

Di questi gruppi quello che rappresenta maggiormente un pericolo per la vita è la tromboflebite. In generale, però, tra le cause di flebite più comuni possiamo indicare:

- Vene varicose
- Gravidanza
- Sedentarietà
- Obesità 
- Diabete
- Tumori 
- Ustioni
- Immobilità prolungata 
- Fumo 
- Traumi agli arti 

La flebite si verifica più facilmente nei soggetti che presentano alterazioni della coagulazione del sangue.

Flebite: i rimedi del farmacista

In caso di flebite, la terapia dipende dal tipo di infiammazione in corso. Nel caso di flebite superficiale, possono essere sufficienti rimedi di automedicazione come, per esempio, utilizzare calze elastiche contenitive per favorire la circolazione, praticare impacchi freddi e caldi per ridurre il gonfiore, tenere la gamba sollevata per permettere un migliore ritorno venoso e praticare attività fisica per stimolare la circolazione. Possono essere assunti farmaci antinfiammatori come Brufen che combattono la flogosi e, nel caso di tromboflebite profonda, farmaci anticoagulanti e trombolitici, anche essi in associazione con analgesici come paracetamolo o ibuprofene. L’utilizzo di una pomata per la flebite, inoltre, riduce l’infiammazione ed è spesso consigliata insieme a integratori per la funzione dei vasi sanguigni che si associano alla terapia prescritta dal medico. 

In caso di flebite da infezione batterica, poi, vengono impiegati antibiotici, infine, nel caso di flebite meccanica, è fondamentale rimuovere quanto prima il catetere.