
Rimedi per
È una patologia congenita, ossia presente alla nascita, e gli individui affetti da xeroderma pigmentoso soffrono di disturbi a carico della pelle, degli occhi e, in alcuni casi, del sistema nervoso. Inoltre, il quasi inevitabile sviluppo di tumori cutanei riduce sia la qualità che l’aspettativa di vita.
Le manifestazioni cliniche dello xeroderma pigmentoso variano in base sia al gene mutato che al tipo di mutazione presente. Uno dei segni più evidenti è lo sviluppo di zone del corpo più scure, specialmente nelle aree esposte alla luce solare o scarsamente protette. In definitiva, i pazienti soffrono di fotosensibilità estrema, cheratosi, comparsa di lentiggini e tumori cutanei. Gli apparati più colpiti sono pelle e occhi ma, quando questa patologia colpisce il sistema nervoso, può portare a conseguenze molto gravi come ritardo cognitivo, microcefalia e sordità progressiva.
Tra i sintomi dello xeroderma pigmentoso troviamo:Come già accennato, i sintomi non sono sempre gli stessi poiché dipendono dal tipo di mutazione che colpisce l’individuo. In altri casi, ad esempio, possono comparire anche bassa statura e capelli fragili, oltre a carenza di vitamina D.
Le cause dello xeroderma pigmentoso sono attribuibili alla mutazione di un gene e della sua proteina associata, la proteina XP. Quando questa proteina viene prodotta in maniera normale, provvede alla riparazione del DNA danneggiato mentre, a causa della mutazione, il sistema di riparazione non funziona. Il gene colpito dalla mutazione non è sempre lo stesso e questa malattia è definita a trasmissione autosomica recessiva.
Il patrimonio genetico di ogni individuo è costituito da 22 coppie di autosomi (cromosomi che non determinano il sesso) e una coppia di cromosomi determinanti il sesso (XX per il genere femminile; XY per quello maschile). In definitiva, la metà dei cromosomi è ereditata dal padre e l’altra metà dalla madre. Una malattia genetica si definisce recessiva quando, per essere espressa, ha bisogno che la mutazione sia presente in coppia. La mutazione di un singolo gene (solo materno o solo paterno) non determina l’insorgenza della malattia e il soggetto viene definito portatore sano. Quindi, per ricapitolare: autosomica perché il gene colpito è localizzato su uno dei 22 autosomi e recessiva perché, per causare la malattia, entrambi i geni devono portare con sé la mutazione.Allo stato attuale, non è disponibile una cura per lo xeroderma pigmentoso e la terapia è limitata alla riduzione dei sintomi. I pazienti che soffrono di questa patologia devono evitare l’esposizione al sole, indossare vestiti che proteggono dai raggi UV, indossare occhiali da sole con lenti polarizzate, proteggere le abitazioni con vetri o pellicole che non permettano il passaggio dei raggi solari e utilizzare creme solari con la massima protezione come Sun System di Rilastil per i bambini o Sun Dry di Eucerin per gli adulti. Inoltre, i soggetti affetti da xeroderma pigmentoso presentano, spesso, carenza di vitamina D che può essere trattata con l’integratore ImmuniFlor di Esi.