
Alimenti
Il peperoncino, il cui nome scientifico è Capsicum annum, è il frutto di una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Il genere Capsicum è costituito da circa 37 specie che comprendono quelle selvatiche, quelle semi-domestiche e 5 specie più domestiche, tutte diverse tra loro per tipologia di fiori, frutto, colore e piccantezza.
Si tratta di una pianta coltivata in tutto il mondo originaria dell'America centrale e meridionale, caratterizzata da un arboscello perenne che raggiunge in media 1 metro di altezza. La caratteristica peculiare dei suoi frutti è la piccantezza, che varia da specie a specie, particolarmente apprezzata per il suo sapore.
Il peperoncino è un frutto particolarmente ricco di nutrienti, dal modesto apporto calorico, circa 40 calorie per 100 grammi di peperoncino rosso crudo, così distribuite:
A livello di micronutrienti essenziali troviamo la presenza di vitamina A, vitamina E, vitamina C, niacina, acido pantotenico, riboflavina, tiamina, vitamina B6, vitamina K e folati.
Per quanto riguarda i sali minerali, invece, troviamo la presenza di potassio, fosforo, magnesio, calcio, sodio, ferro, zinco, manganese, rame e selenio.
Tra le più importanti proprietà del peperoncino troviamo sicuramente l'attività analgesica, confermata anche da diversi studi clinici, per il trattamento del dolore. Inoltre, la presenza di vitamina C dona a questo frutto un potere antiossidante per combattere i radicali liberi e lo rende un ottimo alleato del sistema immunitario.
Tra i benefici del peperoncino troviamo anche la capacità di migliorare la circolazione sanguigna e la capacità cardioprotettiva, oltre a quella anticolesterolo.
Le vitamine contenute in questa spezia contribuiscono a diverse funzioni nell'organismo, tra cui la salute di ossa e denti, quella del sistema nervoso e quella sul metabolismo.
Il principio attivo fondamentale di questo frutto, responsabile di molte proprietà del peperoncino è la capsaicina, una sostanza alcaloide che determina anche il grado di piccantezza.
Questo principio attivo possiede proprietà analgesiche e antibatteriche, oltre ad aiutare a ridurre il colesterolo cattivo e favorire la digestione. I carotenoidi presenti donano proprietà antiossidanti e il loro contenuto cambia in base al grado di maturazione del frutto, conferendo al peperoncino le caratteristiche colorazioni.
Inoltre, il consumo regolare di peperoncino è stato associato con minore rischio di infarto del miocardio e di comparsa di malattie cerebrovascolari, grazie proprio ai principi attivi contenuti in questo frutto, come la capsaicina.
Il modo più comune per beneficiare delle proprietà del peperoncino è sicuramente quello di utilizzarlo in cucina, come spezia o condimento per diversi piatti e ricette, specialmente quelli della tradizione sudamericana.
Inoltre, viene utilizzato anche in cosmetica come ingrediente per creme di unguenti con azione vasodilatatrice e anestetica sulla pelle, favorendo un'azione lenitiva in caso di tensioni localizzate.
In linea di massima, il consumo di peperoncino non è indicato nelle persone che soffrono di reflusso gastroesofageo, gastrite, emorroidi o colon irritabile. In effetti, in tutte quelle condizioni in cui l'apparato gastro intestinale non è perfettamente in salute.
Inoltre, l'utilizzo eccessivo in cucina può causare la perdita dell'appetito, oltre che danneggiamento dei reni e del fegato. Evitare la somministrazione nei bambini con età inferiore a 2 anni, e almeno 2 settimane prima di un intervento chirurgico.
Per quanto riguarda le interazioni farmacologiche, il peperoncino può interferire con l’assunzione di anticoagulanti, antiaggreganti, teofillina e ACE-inibitori.
Esistono moltissimi metodi per conservare le proprietà del peperoncino, come essiccamento, sottolio, sottaceto o macinati secchi per ottenere polvere. Quando freschi, possono essere messi in frigorifero e mantenersi bene per 7-10 giorni dal raccolto.
È possibile anche preparare una marmellata di peperoncino, cuocendo i peperoncini con la giusta quantità di zucchero.
Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un'alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.