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Sarcoidosi

Tutte le cause e i sintomi di questa malattia infiammatoria rara che colpisce con maggioer incidenza polmoni e linfonodi

Sarcoidosi

Cos’è la sarcoidosi

La sarcoidosi è una malattia infiammatoria rara, caratterizzata dalla formazione di piccoli noduli rossi e gonfi, chiamati granulomi. Questi possono svilupparsi in ogni organo del corpo, con un’incidenza più alta nei linfonodi, nella pelle e nei polmoni.

Sebbene non si conoscano con esattezza le cause che portano alla comparsa di questa malattia che interessa prevalentemente uomini e donne tra i 20 e i 50 anni, è certo che il sistema immunitario sia responsabile della sarcoidosi, in quanto i granulomi sono formati proprio dalle cellule del nostro sistema di difesa, che si aggregano fra loro.

Il decorso della malattia è molto variabile: nella maggior parte dei casi, i disturbi tendono a migliorare, ma alcune persone peggiorano nel tempo e sviluppano una sarcoidosi cronica.

Quali sono i sintomi della sarcoidosi

Il segno distintivo della sarcoidosi è la formazione dei granulomi che, a seconda dell’organo colpito, possono dar vita a disturbi molto diversi.

La patologia può presentarsi sia come sarcoidosi acuta, quando i segni compaiono rapidamente e si risolvono entro pochi mesi, che asintomatica: in questo caso la formazione di granulomi non innesca la comparsa di manifestazioni cliniche. Si parla, invece, di  sarcoidosi cronica, quando i disturbi si sviluppano in maniera graduale e tendono a peggiorare nel tempo: questo dipende sia dall’organo colpito che dalla quantità di granulomi formati. 

La sarcoidosi polmonare è di certo la forma più diffusa, con sintomi che vanno dalla mancanza di respiro, alla tosse secca e persistente, fino a un senso di oppressione sul petto. In linea di massima i sintomi della sarcoidosi dipendono dall’organo colpito e possono includere:

- Ingrossamento dei linfonodi
- Sintomi respiratori 
- Stanchezza e malessere fisico
- Dolore alle articolazioni 
- Tachicardia 
- Calcoli renali
- Mal di testa
- Naso chiuso 
- Comparsa di placche e noduli sulla cute

Quali sono le cause della sarcoidosi

Non sono ancora note le cause che portano alla comparsa di questa malattia, tuttavia, si ritiene che la sarcoidosi sia una malattia autoimmune.

Normalmente, il sistema immunitario difende l’organismo dagli agenti esterni innescando la produzione di cellule deputate alla funzione di isolare e distruggere la minaccia. Una volta che l’aggressione è sotto controllo, le cellule infiammatorie tendono a sparire. Nelle malattie autoimmuni, invece, il sistema immunitario diventa iperattivo e inizia ad attaccare i suoi stessi tessuti e organi. Questo continuo stato di infiammazione provoca lo sviluppo dei granulomi negli organi colpiti.

Tra le cause della sarcoidosi che portano il sistema immunitario a reagire violentemente, troviamo:

- Infezioni batteriche o virali
- Contatto con sostanze chimiche
- Polvere 
Curiosamente, nei paesi scandinavi la presenza di questa malattia ha un’incidenza molto alta. È possibile ipotizzare che il clima e l’umidità di queste regioni costituiscano, di fatto, fattori di rischio molto importanti per la sarcoidosi.

Sarcoidosi: i rimedi del farmacista

Nella maggior parte dei casi, la cura per la sarcoidosi si basa sul controllo dei sintomi, poiché nella sua fase acuta, la malattia guarisce spontaneamente entro pochi mesi. Il farmaco più largamente utilizzato è il cortisone che riduce l’infiammazione ed evita eventuali conseguenze spiacevoli all’organo colpito. Per alleviare il dolore, invece, possono essere utilizzati antidolorifici come la Tachipirina in compresse.

La terapia per la sarcoidosi polmonare, che è la forma più diffusa, si basa sempre sull’utilizzo di corticosteroidi e farmaci antinfiammatori come Brufen in compresse; in più, si può placare la tosse utilizzando, ad esempio, il sedativo tosse Sobrepin

Durante la terapia, i medici controllano lo stato di avanzamento della sarcoidosi tramite radiografie, test respiratori e analisi del sangue, per valutare eventuali miglioramenti o peggioramenti. Inoltre, considerando che l’uso prolungato di corticosteroidi può causare l’indebolimento delle ossa, può essere prescritto un integratore di calcio e vitamina D. Nei pazienti in cui gli steroidi non siano sufficienti a tenere sotto controllo i sintomi della sarcoidosi, o gli effetti collaterali dei farmaci siano eccessivi, lo specialista potrebbe optare per la prescrizione di un farmaco immunosoppressore.

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