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La malva, il cui nome scientifico è malva sylvestris, è una pianta appartenente alla famiglia delle malvaceae, estremamente diffusa in tutte le regioni a clima temperato dell’Asia e dell’Europa.
Si tratta di una pianta erbacea dal fusto eretto o prostrato con foglie dal margine seghettato e irregolare. Le foglie, le radici e i fiori della malva hanno una lunga tradizione d’uso a scopo medicinale.
Le proprietà della malva dipendono dalla ricca composizione chimica di sostanze estremamente utili per l’organismo umano, ad esempio quelle contenute nelle foglie:
Inoltre, i fiori di malva sono ricchi in flavonoidi e mucillagini ma contengono anche antociano, un colorante appartenente alla famiglia dei flavonoidi. Per quanto riguarda le caratteristiche nutrizionali, la malva è una fonte di vitamina A e apporta una modesta quantità di calorie e lipidi.
Le proprietà della malva sono numerose e i suoi estratti sono in grado di esercitare azioni protettive nei confronti delle mucose con le quali entrano in contatto. Vale a dire che, a seconda della modalità con cui viene utilizzata, può portare benefici a livello gastrointestinale, orale, delle vie aeree superiori e a livello oculare.
Inoltre, si tratta di una pianta i cui estratti trovano largo impiego anche nel settore cosmetico, grazie alle loro proprietà emollienti e sfiammanti e vengono utilizzati per produrre creme per il viso, creme per il corpo, bagnoschiuma, prodotti per capelli o unguenti.
Nello specifico, le proprietà della malva a livello cosmetico sono particolarmente consigliate alle persone con pelle secca o sensibile.
I principi attivi contenuti nelle foglie, nei fiori e nelle radici di malva sono estremamente benefici per l’organismo umano. In particolare, questa pianta contiene:
Le mucillagini presenti nelle foglie e nei fiori di questa pianta conferiscono alla malva proprietà emollienti, antinfiammatorie, lenitive e protettive delle mucose. Nello specifico, possiedono la capacità di alleviare stati irritativi e infiammatori delle mucose con cui entrano in contatto e vengono utilizzate per il trattamento di infiammazioni del cavo orofaringeo, come gengiviti o stomatiti.
Inoltre, sono estremamente preziose per contrastare la tosse secca e per alleviare infiammazioni a carico di gola, faringe e laringe o bronchiti. Quando ingerite, sono in grado di apportare un'azione emolliente e lenitiva per il tratto gastroenterico e per le vie urinarie, come in caso di infiammazione della vescica o irritazioni vaginali.
I flavonoidi contenuti nella malva hanno attività antiossidante e, di conseguenza, anche contro l'invecchiamento. Infine, possiamo trovare proprietà blandamente lassative, espettoranti e antitussive.
Per sfruttare al massimo le capacità benefiche della malva e le sue proprietà è possibile utilizzarla, internamente o esternamente, sotto forma di infuso da bere o da applicare a livello locale.
L'infuso di malva si prepara sistemando la manciata di fiori e foglie freschi o essiccati in acqua fredda, lasciando poi macerare per una notte per estrarre le mucillagini presenti nelle foglie. La tisana alla malva può essere consumata dopo averla filtrata ed eventualmente riscaldata e bevuta.
Per quanto riguarda invece l'uso esterno, gli infusi di malva possono essere utilizzati per i gargarismi, per i risciacqui del cavo orale e le lavande vaginali esterne, oltre al fatto che è possibile effettuare impacchi utilizzando del cotone imbevuto con l'infuso da applicare localmente per qualche minuto.
Questa pianta, e in particolare le sue foglie, possono essere utilizzate a scopo alimentare, sia crude che scottate; tuttavia, bisogna tener presente che, essendo ricche di mucillagini, tendono ad avere una consistenza leggermente viscida, motivo per cui si preferisce mescolarle ad altre erbe.
Dopo aver visto le proprietà della malva, andiamo a vedere quelle che possono essere le controindicazioni e le precauzioni nell'utilizzo di questa pianta. L'assunzione di mucillagini, specialmente quando prolungata o eccessiva, può ridurre l'assorbimento di farmaci assunti per via orale, motivo per cui quando si sta seguendo una terapia farmacologica cronica è sempre bene informare il medico.
Per quanto riguarda l'utilizzo di questa pianta durante la gravidanza o l’allattamento al seno, è sempre meglio chiedere consiglio al medico.
Innanzitutto, le foglie e i fiori della malva si raccolgono da giugno a settembre. I fiori, in particolare, devono essere raccolti quando sono appena sbocciati o ancora in boccioli. Tuttavia, la malva essiccata è reperibile sul mercato durante tutto l'anno.
La malva può essere conservata in diversi modi, tra cui quello più tradizionale è sicuramente l'essiccazione, stendendo i fiori su un telo di cotone o di lino e lasciandoli asciugare all'aria in un luogo fresco, asciutto e ombreggiato.
Una volta asciutti, possono essere conservati in barattoli di vetro al riparo dalla luce e dall'umidità. Per quanto riguarda invece le tecniche moderne, queste includono la liofilizzazione e la conservazione sottovuoto.
Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un'alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.